Pro sport 85

Athletic Team

Gli atleti della Pro Sport 85 Valguarnera agli Assoluti Siciliani di Catania contro il caos organizzativo e la canicola. Bronzo per l’allievo Cristiano Arena

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Un fine settimana di fuoco, in tutti i sensi. I Campionati Regionali Assoluti Individuali di atletica leggera, andati in scena il 18 e 19 luglio nel rinnovato impianto di Picanello a Catania, si sono trasformati in una durissima prova di resistenza per gli atleti siciliani. A fronte di una struttura rimessa a nuovo, l’organizzazione dell’evento ha purtroppo mostrato gravi lacune: ritardi cronici sul programma orario e scelte di calendario quantomeno cervellotiche hanno costretto i ragazzi a prolungare il riscaldamento sotto una canicola asfissiante. In questo contesto, la spedizione della Pro Sport 85 Valguarnera ha dimostrato un carattere d’acciaio. Nonostante i disagi e il peso di una preparazione stagionale penalizzata dall’assenza di rifinitura tecnica specifica (a causa dei noti lavori al campo comunale “S. Elena” di Valguarnera), i portacolori del sodalizio guidato dallo staff tecnico valguarnerese hanno centrato medaglie, finali e primati personali, confermando una crescita costante che proietta l’intera squadra con fiducia verso la seconda parte della stagione e il futuro agonistico.

Cristiano Arena: un bronzo da record tra i “grandi”

L’Allievo Cristiano Arena Bronzo agli Assoluti di Catania

Il circoletto rosso del weekend spetta di diritto a Cristiano Arena. L’atleta, pienamente recuperato dai problemi fisici ricorrenti che ne avevano frenato la prima parte di stagione (dove si presentava con un personale di 12,30 mt nel triplo), si è reso autore di una prestazione maiuscola. Pur essendo al primo anno della categoria Allievi (Under 18), Arena ha gareggiato senza timori reverenziali contro atleti del settore Assoluto, molto più maturi ed esperti di lui. Con una condotta di gara tecnicamente pregevole, Cristiano ha conquistato una splendida medaglia di bronzo nel salto triplo, demolendo il proprio record personale e portandolo a un eccellente 12,62 metri. Nonostante permanga qualche fisiologica incertezza tecnica su cui lavorare in allenamento, il giovane talento ha dimostrato di aver metabolizzato i canoni fondamentali della specialità. Meno brillante la sua prova nel salto lungo il giorno successivo, dove non è riuscito a replicare la prova di carattere del triplo, chiudendo con un modesto 5,49 metri in una serie apparsa un po’ scialba.

Salto in lungo: Filippo Pellizzeri vola oltre gli infortuni, il forfait di Valentina Rubino

Filippo Pellizzeri: 6,26 primato personale nel Lungo

La pedana del salto in lungo maschile ha regalato un’altra grandissima gioia tecnica con Filippo Pellizzeri. L’Allievo della Pro Sport arrivava a Catania dopo un lungo e frustrante periodo di stop causato da una fastidiosa infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio sinistro. Questo infortunio lo ha stretto al doloroso forfait nella gara del salto triplo, dove si presentava con un accredito da 13,54 mt grazie al quale avrebbe lottato concretamente per il titolo regionale assoluto.

Pellizzeri ha però scaricato la rabbia agonistica nel lungo: con una progressione entusiasmante, ha superato il proprio primato personale (6,14 m) per ben due volte durante la finale, stampando prima 6,15 m e poi, all’ultimo e decisivo assalto, un ottimo 6,26 metri. Una prestazione che certifica una crescita strutturale e che, appena il ragazzo riuscirà a esprimere pienamente in gara le doti intraviste in allenamento, lo proietterà verso misure di assoluto valore nazionale.

C’è invece il rammarico per la sfortuna che ha colpito Valentina Rubino, campionessa regionale uscente. L’atleta di punta della Pro Sport, forte di un sontuoso primato personale di 6,06 metri che la poneva come la favorita naturale ed incontestabile per la corona di campionessa regionale del salto in lungo, ha dovuto rinunciare alla gara all’ultimo momento a causa di un infortunio al bicipite femorale. A lei vanno gli auguri di una pronta guarigione da parte di tutta la società.

Pedana del triplo donne: record per Giulia Parisi, stop per Salvina Pellizzeri

Giulia Parisi

Nel salto triplo femminile la Pro Sport ha schierato due frecce nella stessa finale. Grandi applausi per Giulia Parisi (categoria Allieve), capace di firmare il proprio primato personale a 10,23 metri (migliorato il 10,08 m di inizio stagione). Con una prova di immenso carattere e salti tecnicamente puliti, la Parisi ha conquistato un prestigioso settimo posto assoluto, risultato eccezionale se si pensa che ha iniziato a praticare questa difficile specialità solo da pochissimi mesi.

Giornata da dimenticare, invece, per la più esperta compagna di squadra Salvina Pellizzeri (Juniores). L’atleta, che vanta una tecnica di base molto strutturata e un personale stagionale da 10,04 m (argento regionale juniores a maggio), sta attraversando un periodo di involuzione psicofisica che non le permette di esprimere il suo reale valore. Nel triplo si è fermata a un opaco 9,92 metri, lontano dai suoi standard, mentre nel salto in lungo ha confermato il momento no incappando in tre nulli consecutivi che le hanno precluso l’accesso alla finale. Lo staff tecnico è già al lavoro per aiutarla a ritrovare la serenità e lo smalto dei giorni migliori.

Giusi Grancagnolo si mette alla prova sulla velocità

Giusy Grancagnolo

Infine, nota di merito per lo spirito di sacrificio di Giusi Grancagnolo. Frenata da alcuni problemi fisici in via di risoluzione, l’atleta non ha potuto prendere parte alla sua gara d’elezione, gli 800 metri (specialità in cui vanta 2’37”28 e continui progressi). Per non perdere il ritmo agonistico e per migliorare la sua velocità di base, ha scelto di scendere in pista nei 200 metri piani. Ha chiuso la sua prova in 31”34: un crono ampiamente migliorabile non appena la mezzofondista avrà digerito la tecnica dei blocchi di partenza e la fase di accelerazione in curva, dove l’ovvia mancanza di dimestichezza con la distanza corta l’ha parzialmente penalizzata.

Il bilancio di Catania dimostra che la Pro Sport 85 Valguarnera, pur tra mille peripezie logistiche, infortuni e carenze organizzative esterne, continua a essere un’isola felice dell’atletica leggera siciliana, capace di estrarre oro e prestazioni d’eccellenza dal talento e dalla resilienza dei suoi ragazzi.